Medici Varazze - Milano -                     Psichiatria e Psicoterapia a Milano e a
DISTURBI dell'INFANZIA e dell'ADOLESCENZA

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) riguardano un gruppo di disabilità in cui si presentano significative difficoltà nell’acquisizione e utilizzazione della lettura, della scrittura e del calcolo.
La principale caratteristica di questa categoria è proprio la “specificità”, ovvero il disturbo interessa uno specifico e circoscritto dominio di abilità indispensabile per l’apprendimento (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Ciò significa che per avere una diagnosi di dislessia, il bambino non deve presentare deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici.
La Dislessia è una disabilità specifica dell’apprendimento caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente. Il bambino, all’inizio del percorso di scolarizzazione, mostra difficoltà a riconoscere le lettere dell’alfabeto, a fissare la corrispondenza fra segni grafici e suoni e ad automatizzare tale processo di conversione. Tale difficoltà si ripercuote sull’apprendimento scolastico e sulle attività di vita quotidiana che richiedono la lettura di testi scritti
La Disortografia è un disturbo specifico che riguarda la componente costruttiva della scrittura, legata quindi agli aspetti linguistici, e consiste nella difficoltà di scrivere in modo corretto da un punto di vista ortografico. Il bambino disortografico presenta una difficoltà nell’applicare le regole di conversione dal suono alla parola scritta e quindi a riconoscere i suoni che compongono la parola, a individuare le regolarità o irregolarità ortografiche e a individuare il corretto ordine con cui questi elementi si compongono.
La Disgrafia riguarda la componente esecutiva, grafo-motoria (scrittura poco leggibile); si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo fluido, veloce ed efficace. Il bambino disgrafico può presentare una cattiva impugnatura della penna o matita, poca capacità di utilizzare lo spazio nel foglio, difficoltà nel produrre forme geometriche e nella copia di immagini, alternanza tra macro e micrografia.
La Discalculia riguarda la difficoltà a comprendere ed operare con i numeri e la difficoltà automatizzare alcuni compiti numerici e di calcolo. Il bambino discalculico può presentare difficoltà nella cognizione numerica (meccanismi di quantificazione, seriazione, comparazione, capire il valore posizionale delle cifre, associazione numero quantità, eseguire calcoli a mente) nelle procedure esecutive (lettura, scrittura, messa in colonna dei numeri) e di calcolo (recuperare i risultati delle tabelline, recupero dei fatti numerici e algoritmo del calcolo scritto.
Si tratta dunque di disturbi distinti ciascuno con una propria fisionomia ma che spesso nella pratica clinica risutano spesso associati fra loro.


Lo sviluppo di un essere umano non è un percorso sempre prevedibile e lineare.Diventare grandi e' spesso un compito complesso e faticoso,per questo a volte nei bambini capitano periodi "strani": possono presentarsi d'improvviso fatica all'addormentamento, ansie e preoccupazioni che in precedenza non erano così spiccate, enuresi, isolamento e scarsa partecipazione con desiderio per esempio di rimanere a casa da scuola, rabbie immotivate o "capricci", inappetenza....

Perlopiù si tratta di piccoli periodi di tempo in cui questi segnali attestano l'incontro tra il bambino ed un ostacolo evolutivo( limite proprio o posto dall'ambiente) e quindi sono segnali che dimostrano la capacità del bambino di cogliere una richiesta differente che l'ambiente gli pone e la sua ricerca di strategie per la risoluzione; infatti questi comportamenti tendono,dopo un piccolo periodo, a scomparire. Possono presentarsi ovviamente anche in corrispondenza di cambiamenti nella vita del bambino, come la nascita di un fratellino, il cambio di casa o di scuola odi ciclo scolastico, anche eventi più complessi come una situazione di conflitto in casa, la separazione dei propri genitori o la malattia o la morte di un caro.Eventi della vita per cui ogni essere umano è' "attrezzato" ma che è più che legittimo facciano fare delle fatiche, agli adulti così come ai bambini.Nei pre-adolescenti o adolescenti anche i grandi cambiamenti fisici in atto concorrono per aumentare il senso di fatica e disorientamento( nei figli così come nei genitori!) Come muoversi allora di fronte ad un comportamento anomalo nel nostro bambino/ragazzo?Se siamo a conoscenza di cause "reali", fatti accaduti di recente che possano essere una spiegazione di questo cambiamento che non comprendiamo,  a mio parere, ha senso darsi un tempo per stare ad osservare cosa accade, cercando di avere un atteggiamento di rassicurazione nei confronti del bambino. Dopo un breve periodo di tempo i comportamenti anomali dovrebbero scomparire. Se però i segnali ci preoccupano molto perché particolarmente invalidanti, o si sommano a precedenti insicurezze del bambino o non riteniamo sia accaduto qualcosa che possa giustificare il malessere, ha senso cercare di capire di più. Infatti intervenire precocemente spesso aiuta a evitare il cronicizzarsi di insicurezze, paure, rabbie ecc.In questa situazione ritengo possa essere utile chiedere un consiglio ad un esperto.Infatti ahimè proprio quando ci sforziamo di nascondere le nostre emozioni, capita che i nostri figli le percepiscano ugualmente e se siamo preoccupati, confusi, arrabbiati.... per una o la situazione questo finisce per essere un elemento potenzialmente aggravante.A volte invece sono proprio i bambini ad essere preoccupati, sentirsi in balia di emozioni che fanno fatica a comprendere e quindi chiedere il parere ad un esperto può avere l'esito di rassicurare anche loro.
Nella mia esperienza pochi incontri possono permettere agli adulti di intervenire più efficacemente e aiutare l'interruzione del comportamento che preoccupa e al bambino di essere più sereno.


 
Lo Studio Medico Varazze offre una possibilità di consulenza ai genitori che segnalano la presenza di un disagio nel loro figlio.

I Bambini possono attraversare fasi delicate legate alla crescita e manifestare tensioni o preoccupazioni connesse a problematiche famigliari, come conflitti, separazioni tra genitori, lutti, che si possono esprimere attraverso la comparsa di un disagio scolastico o relazionale o con la emergenza di fobie, ansie, chiusure e alterazioni comportamentali.
E' importante offrire un tempestivo supporto finalizzato alla comprensione del disagio espresso dal bambino, per favorire il ripristino di un sano percorso evolutivo, attraverso un percorso rivolto sia al bambino, che alla sua famiglia.
 
L'Adolescenza si connota invece come una fase complessa della vita, caratterizzata da forti contrasti tra differenti bisogni, emozioni e ideali, che è necessario imparare a comprendere e gestire, nel lungo cammino verso la definizione della propria identità.
A questo proposito lo Studio propone dei percorsi individualizzati di consulenza ai giovani, con l'obiettivo di accompagnarli nell'età adulta forniti di adeguati strumenti personali, che consentano loro di gestire al meglio i forti contrasti e le ambivalenze di questa complessa e faticosa età della vita.

Lo psicoterapeuta si avvale dell'utilizzo del metodo G.M.D.R., utile sia per i bambini che per adulti nel favorire l'elaborazione di esperienza sfavorevoli di vita.



Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint