Depressione: cause, soggetti a rischio e recupero

La depressione (o sindrome Ansiosa Depressiva) interessa un numero molto ampio di persone e può essere gestita e curata con successo. E’ importante però conoscerla e riconoscerla.

  1. Quali sono le cause della depressione?
  2. Quali sono i soggetti più a rischio di depressione?
  3. Quali i programmi di recupero di uno stato depressivo?

Quali sono le cause della depressione?

Le cause della Depressione (e più in generale dei Disturbi dell’Umore) sono multifattoriali. All’origine dei disturbi vi è la convergenza di influenze genetiche, biologiche e psicologiche, combinate con eventi stressanti, che determinano squilibri nervosi.

Escluse le cause organiche, le patologie depressive possono:

  • essere reattive ad eventi dolorosi attuali
  • rappresentare nel presente riedizioni di eventi dolorosi del passato
  • possono rappresentare attivazioni spontanee, apparentemente senza causa.

Quali sono i soggetti più a rischio di depressione?

Le donne sono più esposte alla depressione, con una frequenza circa doppia rispetto agli uomini, a causa di fattori prevalentemente ormonali.

La depressione può comparire già in età infantile. Il bambino depresso può manifestare patologie somatiche, come la cefalea, il mal di pancia, la febbre; può rifiutarsi di andare a scuola, manifestare forte attaccamento per un genitore o preoccuparsi che un genitore possa morire.

I bambini più grandi possono essere di malumore, avere problemi a scuola sia di apprendimento sia di socializzazione, essere oppositivi, lamentosi o sentirsi incompresi. Dal momento che i comportamenti normali variano da uno stadio all’altro dell’infanzia, può essere difficile stabilire se un bambino stia attraversando semplicemente una fase fisiologica oppure stia soffrendo di depressione.
Può capitare ai genitori e agli insegnanti di osservare cambiamenti comportamentali del bambino tali da determinare un allarme.

Negli adulti la depressione è spesso mascherata da abuso di alcolici e droghe o dall’iperattività lavorativa.
Può inoltre capitare che la depressione nell’adulto non si riveli come senso di mancanza di speranza o di impossibilità di trovare aiuto, ma piuttosto nell’essere irritabile e arrabbiato.

La sindrome depressiva dell’anziano non è infrequente.
L’anziano tende a mettere in primo piano i disturbi fisici, essendo piuttosto riluttante a parlare dei propri sentimenti di tristezza, della perdita d’interesse nelle attività piacevoli, o di un dolore particolarmente prolungato dopo una perdita emotivamente significativa.
Alcuni sintomi possono essere poi decodificati come effetti collaterali di farmaci che l’anziano sta assumendo per qualche problema di ordine fisico, oppure come prodotto di qualche malattia concomitante.

Quali i programmi di recupero di uno stato depressivo?

Il primo approccio è senz’altro quello ambulatoriale, mediante colloqui conoscitivi e di approfondimento con uno psicoterapeuta.

Esiste la possibilità di ricovero presso la struttura accreditata Casa di Cura Le Betulle per poter effettuare tutti gli approfondimenti diagnostici, intervenendo in modo armonico su tre aree distinte:

AREA FISICA

  • Trattamento delle eventuali patologie fisiche diagnosticate e delle eventuali cause mediche di Depressione
  • Trattamento farmacologico della Depressione (eventualmente anche in fleboclisi)
  • Eventuale trattamento fisioterapico riabilitativo

E in aggiunta, laddove necessario, approfondimenti quali:

  • Visita internistico-cardiologica, ECG
  • Altre visite specialistiche, secondo necessità: neurologo, gastroenterologo, endocrinologo, ecc.
  • Esami ematici e delle urine
  • Esami strumentali di approfondimento, come RMN, TAC, Ecografie, Elettromiografie, Rx, ecc.

AREA PSICOLOGICO-PSICHIATRICA

  • Colloqui anamnestici e psicodiagnostici
  • Test Psicodiagnostici e Neuropsicologici
  • Colloqui con i familiari.

AREA AMBIENTALE

  • Ricovero in camera singola dotata di ogni confort
  • Possibilità di usufruire dell’ampio parco della clinica
  • Possibilità di visite da parte dei famigliari (anche minori) e di condivisione dei pasti presso il ristorante della clinica.

 

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