logo expo 2015; Milano

Expo 2015: mangiare sano per stare bene

Il tema del prossimo EXPO 2015 che si terrà a Milano decreta l’importanza del mangiare sano per stare bene, avere un buono stato di salute.

“Mangiare sano è un elemento imprescindibile per stare bene.”

Alimentarsi in modo corretto è funzionale alla vita, ha costi contenuti e nessun effetto collaterale.
Sovrappeso e obesità nel mondo hanno raggiunto proporzioni epidemiche e sono uno dei principali problemi e costo per la sanità pubblica. Da qui la definizione di “Globesity” (Organizzazione Mondiale della Sanità)

L’aspettativa e la qualità di vita delle nuove generazioni è minacciata dalla diffusa sedentarietà
L’obesità è un fattore di rischio per serie condizioni e patologie croniche (malattie ischemiche, l’ictus, l’ipertensione arteriosa, il diabete tipo 2, le osteoartriti e alcuni tipi di cancro (utero, colon e mammella).

Sindrome Metabolica

Si sente più parlare di Sindrome Metabolica che descrive un insieme di fattori di rischio metabolici che aumentano la possibilità di sviluppare malattie cardiache, ictus e diabete.
La causa non è nota: alcuni fattori genetici con presenza di adipe a livello addominale e scarsa attività fisica contribuiscono allo sviluppo di questa condizione ed è diagnosticata quando sono presenti tre o più di questi fattori:

  • Circonferenza vita uomo ( > 94 – 102 cm); donna ( > 80-88 cm)
  • Basso colesterolo HDL ( <40 mg/dl uomo e < 50 mg/dl donna)
  • Elevati trigliceridi ( > 150 mg/dl)
  • Ipertensione arteriosa (valori > 135/85 mmHg) o in terapia
  • Elevata glicemia ( > 100 mg/dl a digiuno)

La maggior parte delle volte la sindrome è asintomatica e si cura perdendo  peso, aumentando l’attività fisica e con la prescrizione da parte del curante di farmaci per  l’iperglicemia e per tenere sotto controllo la pressione  arteriosa.

Mangiare sano per stare bene: i fattori di rischio cardiovascolare

Come valutare il peso (ragionevole) corporeo

Utilizzando la formula dell’Indice di Massa Corporea (IMC o BMI), dividendo cioè il peso (in chilogrammi) per l’altezza (in metri) al quadrato.

IMC = PESO (Kg) / ALTEZZA2 (m2)

Un esempio: persona alta 1,78 che pesa 73 kg.

ALTEZZA2 = 1,78 x 1,78 = 3,1684

IMC = 73 / 3,1684 = 20,04

Criteri di valutazione dell’Indice di Massa Corporea

Ottenuto il valore di IMC, verificare il significato tramite la tabella:

Valore di IMC Significato
inferiore a 16 sottopeso grave
tra 16 e 17 sottopeso moderato
tra 17 e 18,5 sottopeso lieve
tra 18,5 e 25 normopeso
tra 25 e 30 sovrappeso
tra 30 e 35 obesità I
tra 35 e 40 obesità II
oltre 40 obesità III

Nel bambino e nell’adolescente, per valutare la crescita pondero staturale si dovrà fare riferimento alle tabelle dei percentili.

Che cosa si intende per peso ideale per la persona?

É quel peso che può essere raggiunto e mantenuto senza grossi sacrifici, ci consente di avere un buono stato di salute e che tiene conto della storia del peso e familiare.
La correzione dell’alimentazione è sempre il primo intervento per la cura di molte patologie e deve essere sempre supervisionata da personale specializzato competente dunque attenzione al self-made: il pericolo e frasi prendere la mano e instaurare un disturbo del comportamento alimentare.

Il Modello Mediterraneo è ancora quello che da anni la letteratura internazionale ha delineato come il più confacente alle necessità nutrizionali delle persone attive.

L’inattività fisica influenza la composizione corporea dunque le parole chiave sono una dieta equilibrata e il movimento.

Molto utile è l’utilizzo del contapassi per monitorizzare la distanza percorsa giornalmente per valutare il personale livello di attività fisica.
Se l’esercizio fisico viene eseguito in modo costante è in grado di aumentare il consumo di energia a riposo (metabolismo basale) grazie all’ aumento della massa muscolare

Le diete non curano: la sola prescrizione dietetica senza una modifica dello stile di vita è fallimentare.

Il peso corporeo indica :

  • Un bilancio energetico tra le energie introdotta con gli ali mementi e quella spesa con il movimento
  • La capacità di gestione degli stimoli che ci spingono a mangiare
  • Un’intenzione

Nel campo della dietetica, l’autogestione è molto pericolosa: la dieta dovrebbe essere vista come terapia, dunque un atto medico che va prescritta e vagliata da personale preparato e specializzato.

Se il contenuto ti è sembrato interessante, condividilo:

Lascia un commento